Storia del CPIA

L’attivazione dei percorsi di istruzione per gli adulti ha una lunga storia che inizia con lo Statuto dei lavoratori del 1970 (Legge 300), nel quale erano previsti permessi per il diritto allo studio, i cosiddetti “corsi delle 150 ore”, finalizzati alla frequenza di corsi serali per l’obbligo scolastico o qualifiche e diplomi.

Negli anni Novanta l’istituzione di Centri Territoriali Permanenti (CTP) per l’istruzione e la formazione in età adulta (OM n. 445/1997) favorì una didattica attenta alle sinergie tra scuole, enti locali e mondo del lavoro.

Dal 1998 la direzione didattica dell’I.C. Quartiere Moretta ha gestito il CTP di Alba, che divenne nel 2014 Centro Provinciale per l’Istruzione Adulti (CPIA), accorpando i CTP di Alba-Bra e di Mondovì. I nuovi CPIA, organizzati su base provinciale o territoriale (DPR n. 263/2012), sono scuole statali dotate di autonomia che ereditano e riconducono ad unità organizzativa le iniziative formative dedicate agli adulti sul territorio: corsi serali, centri territoriali (CTP), centri di educazione degli adulti (EDA), scuole carcerarie.  Nel rispetto della programmazione regionale, i CPIA da un lato offrono corsi finalizzati al conseguimento dei titoli di studio del primo ciclo e del compimento dell’obbligo scolastico, dall’altro collaborano con gli istituti superiori per i corsi serali finalizzati al diploma conclusivo dell’istruzione tecnica, professionale e liceale-artistica. Essi offrono inoltre all’utenza del territorio corsi di alfabetizzazione dell’italiano come seconda lingua, corsi di lingue straniere e altri corsi di alfabetizzazione funzionale.

Dopo una partenza non facile e problemi logistici derivanti dalle difficoltà di coordinamento due realtà storiche e territoriali profondamente diverse tra loro, Albese e Monregalese, oggi il CPIA 2 CN Alba Mondovì ha due sedi dedicate nei comuni di Alba e di Mondovì, e diversi punti di erogazione sul territorio ospitati da altre scuole o dai comuni, tra i quali la sede di Bra, che è diventata, per numero di iscritti e iniziative sul territorio, paragonabile alle due sedi storiche di Alba e Mondovì.

Possiamo finalmente affermare di aver dato vita ad una nuova autonomia scolastica statale, efficace e pronta a rispondere in modo adeguato alle esigenze dei comuni e dell’utenza con cui si trova a collaborare. Solo un’offerta capillare può riuscire a intercettare una domanda diffusa di partecipazione ad attività che favoriscono una migliore integrazione. Il logo stesso del CPIA è “una mano tesa”, un albero stilizzato che, traendo nutrimento dalle risorse individuali, attraverso una pluralità di discipline, eleva l’adulto a una nuova dimensione. La cultura nutre e fa crescere, a qualsiasi età.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa 

 

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